domenica, maggio 13, 2007
SONO IN SQUELCH
Mi hanno spiegato che nei CB c'è una funzione che elimina totalmente i rumori di fondo in assenza di un segnale che non sia al di sopra di una certa soglia.
Me l'hanno detto perchè cercavo di spiegare come mi sentissi sorda ai richiami dell'affetto, specie quello maschile, e in fondo non mi ci trovassi per niente male, mi sentissi come anestetizzata, fredda. E così, prendendo a prestito il gergo dei radioamatori, quest'amico mi ha dato una definizione di come mi sento.
'Hai alzato il livello di Squelch e adesso aspetti solo segnali forti e chiari. Ti sembra tutto silenzioso per quello, in realtà il bailamme c'è ancora, solo che non hai più voglia di ascoltarlo..'
E' vero, ho pensato. Sono proprio in squelch, ora. In attesa di un segnale forte e chiaro.
Mi hanno spiegato che nei CB c'è una funzione che elimina totalmente i rumori di fondo in assenza di un segnale che non sia al di sopra di una certa soglia.
Me l'hanno detto perchè cercavo di spiegare come mi sentissi sorda ai richiami dell'affetto, specie quello maschile, e in fondo non mi ci trovassi per niente male, mi sentissi come anestetizzata, fredda. E così, prendendo a prestito il gergo dei radioamatori, quest'amico mi ha dato una definizione di come mi sento.
'Hai alzato il livello di Squelch e adesso aspetti solo segnali forti e chiari. Ti sembra tutto silenzioso per quello, in realtà il bailamme c'è ancora, solo che non hai più voglia di ascoltarlo..'
E' vero, ho pensato. Sono proprio in squelch, ora. In attesa di un segnale forte e chiaro.
da lolitapassita | alle 01:54 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (3)
giovedì, maggio 10, 2007
Parlavo di funerali con un amico. E mentre lui mi raccontava della surreale e allegra conclusione di quello a cui aveva partecipato (che portava nella tomba una ragazza troppo giovane per morire di leucemia davanti ai suoi genitori) fatta di parmigiano reggiano e tagliate di salumi in cascina per 50 persone, io ripensavo a quello di mia madre, dove ancora benedico l'abitudine di mia zia di avere sempre una pentola sul fuoco, e la presenza di quell'amico che veniva da lontano e non ha smesso di raccontare barzellette sporche nemmeno in quell'occasione così tremenda.
La nostra "festa" era in un appartamento, e ascoltando l'amico riflettevo che il funerale di mia mamma - il giorno più duro e doloroso della mia vita - in effetti avrebbe avuto un ancora migliore epilogo in una cascina, in mezzo al grana e al prosciuto. Le sarebbe piaciuto tanto.
Ma riflettevo anche che la morale di quei due funerali surreali è che chi ti fa ridere anche solo per un attimo, chi ti allevia anche solo per un poco i tuoi dolori, è un angelo.
Perchè i dolori non si evitano, non si possono evitare. Si devono prendere così come sono, regali della vita nè più nè meno come le gioie.
Ma è da angeli aiutarti ogni tanto a portarne il peso.
(E io, quegli angeli lì, me li ricordo tutti)
La nostra "festa" era in un appartamento, e ascoltando l'amico riflettevo che il funerale di mia mamma - il giorno più duro e doloroso della mia vita - in effetti avrebbe avuto un ancora migliore epilogo in una cascina, in mezzo al grana e al prosciuto. Le sarebbe piaciuto tanto.
Ma riflettevo anche che la morale di quei due funerali surreali è che chi ti fa ridere anche solo per un attimo, chi ti allevia anche solo per un poco i tuoi dolori, è un angelo.
Perchè i dolori non si evitano, non si possono evitare. Si devono prendere così come sono, regali della vita nè più nè meno come le gioie.
Ma è da angeli aiutarti ogni tanto a portarne il peso.
(E io, quegli angeli lì, me li ricordo tutti)
da lolitapassita | alle 12:17 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (2)
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