domenica 29 gennaio 2012

Gennaio 2005


lunedì, gennaio 17, 2005
Quando hai un amore lontano, il momento in cui ti manca di più è quando se n'è appena andato via.
Come se fosse il dolore di una ferita fresca, di un taglio che ha bisogno di un po' di tempo per rimarginarsi.
sabato, gennaio 01, 2005
RIFLESSIONI PER RIPORTARMI ALLA REALTA'
E' inutile che mi lamenti: certo, è stato un anno dove tutto ciò che stava intorno a me è stato brutto e difficile. Il lavoro è stato duro, frustrante e in certi casi pure doloroso, come mai mi era capitato.
Però ho avuto quest'anno tutto ciò che avevo bisogno e che desideravo: non mi sono mai sentita così amata, così protetta, così in famiglia come in questo 2004. Per tornare a questa sensazione di sicurezza e di serenità interiore devo tornare ai Natali di quando ero ragazzina.
Eppure sono come quando ho cominciato a scrivere qui i miei tormenti: vivo separata con mio figlio. Tecnicamente, sarei una donna sola. Però ora io sto in un nido, in una casa che non è piena di persone, ma di cuori che si stringono l'uno con l'altro.



ANNO BISESTO
Me la ricordo ancora, mia nonna, quando sgranava i suoi occhi blu scuotendo la testa: «Anno bisesto...» diceva con un filo di voce davanti alle disgrazie che capitavano. Lo diceva come una semplice constatazione, più che altro un promemoria per i parenti scettici, che a quella storia dell'«anno funesto» non ci credevano.
L'altro giorno, piangendo davanti al mio pc non funzionante - ciliegina sulla torta di un anno molto difficile per organizzazione e molto frustrante come lavoro - e guardando con angoscia le immagini che arrivavano dal sud est asiatico mi è venuto da domandarmi se questo fosse un anno bisestile. Lo era.
La mia parte razionale sa che ci sono cose che non succedono a caso, che ci sono delle responsabilità. La mia parte new age sa anche che non si può dare una ragione a tutto, che a volte le cose semplicemente càpitano.
Ma l'altroieri l'immagine di mia nonna che scuote la testa mi è tornata davanti, a dare un bizzarro senso a tutto ciò che malgrado tutti i miei buoni propositi rimane caparbiamente ingiusto o non funziona come vorrei.
Così, ora auguro a me stessa e a tutti voi un migliore anno nuovo, finalmente normale.


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