domenica 29 gennaio 2012

Gennaio 2004

venerdì, gennaio 30, 2004
Sono felice delle mie amicizie femminili.
Ho molte amicizie maschili ma anche diverse, e importanti, amicizie femminili.
E quando non sono amicizie, sono grandi attestati di stima.
Mi piace e mi consola quando mi rendo conto che ci sono, perchè avere amici maschi è facile, è una questione ormonale. In fondo sono solo spasimanti tenuti a bada.
Ma avere amicizie femminili significa essere leali, trasparenti, vivere la vita senza rappresentare una minaccia o uno stress da competizione. Essere una persona con cui essere, e non gareggiare.

No, un paio di amici ci sono: uno scemo che conosco da tanto e un cuore agitato che conosco da poco. Sono gli unici che ho voglia di abbracciare.
(E sì che che sono un tipo espansivo)
Ancora quella sensazione di fastidio, quella voglia di cacciare via tutti. Per fortuna, è l'ultima volta.
Forse sono pazza, o forse dagli amici mi aspetto qualcosa di più, la lealtà per esempio.
(Ma qui, di amici, non ce n'è. Solo gente che sgomita, discretamente, con sorrisi di plastica)
martedì, gennaio 27, 2004
A volte la felicità che si prova per gli altri è più bella di quella che si prova per sè stessi.
E' come se fosse amplificata, o avesse l'eco.
sabato, gennaio 24, 2004
Era una vita che non bevevo più quel vino.
E’ stato come un botto: in un sorso ho risentito i primi batticuori, quel misto di timore ed eccitazione che provi per una persona che non puoi dire di conoscere ma ti piace. Che stai studiando circospetta ma verso cui, senza accorgertene, t’abbandoni.

Ora quel sorso è un ricordo tenero, e una passione che riempie.

lunedì, gennaio 19, 2004
MAGARI E'SOLO UN'ILLUSIONE
Ma mi sembra che pezzi della mia vita lentamente si ricompongano, si rimettano al loro posto.
Forse il peggio è passato.
lunedì, gennaio 12, 2004
SVUOTATA
Perchè è finita. Basta più balle, basta più sorrisi finti.
Ho un peso nel cuore ma sono sollevata.
Spero solo che la potatura relazionale mi permetta di  ricostruire l'unica cosa che non voglio perdere, se non ora, almeno col tempo.
venerdì, gennaio 09, 2004
CONSIDERAZIONI
(sono felice di conoscervi)Chi non sa chi sono e non mi ha mai visto mi conosce con una profondità che nemmeno si immagina.
Conosce una tipa scura con troppi pensieri nella testa che non hanno niente a che vedere con la maschera glamour, molto trendy e un poco trash che si fa agevolmente strada nella realtà.
Ma che non arriva mai da nessuna parte, perchè ha quest'anima che si vergogna di sé e non è capace di fare nulla se non lo fa con gli altri e per gli altri.

giovedì, gennaio 08, 2004
Hai vinto.
Vado via.
Sapevo che quando ci sei tu non ci sono alternative, non ci sono coesistenze.
Ci ho creduto, per un attimo. Ho provato a prendere il problema di petto e affrontarlo, col risultato di fare un gran casino e perdere la stima di chi volevo bene.
Chi vede il mio aspetto baldanzoso crede che vinca tutto, che mi imponga su tutto. Ma io invece perdo sempre, per eccesso di lealtà e difetto di autostima.
Alla fine la più debole sono sempre io.
(E meno male che in questo momento nel mio cuore ho di più, ho di che proteggermi dalle durezze del mondo. Ma la ferita fa male, lo stesso. E i bacinibacetti mi disgustano, spero di riuscire ad evitarli)

martedì, gennaio 06, 2004
«Io ora so chi sei, io sento la tua voce
io vedo la tua luce, io so che tu sei lì
E sulla tua parola io credo nell’amore
Io vivo nella pace io so che tornerai»
Ogni volta che l’ascolto sento che è vero, e che il mio cuore non sarà mai abbastanza grande per ricambiare un amore così fedele e paziente, che è stato sempre lì anche quando, per anni, l’ho odiato e ignorato, l’ho sfidato con le cose peggiori e più dure, soprattutto per me stessa. Era lì anche quando non ci credevo, quando mi faceva male pensare di essermi illusa, quando lo accusavo dei miei fallimenti, incapace di perdonarmi.
Poi ascolto le parole e sento questo ritornello, il più delle volte mal schitarrato e stonato, e capisco che c’è, e mi sorride.
So che è tutto vero quello che sento. Lo vivo, coi regali che mi manda quando mi sembra di non farcela.
E mi viene da piangere, pentita per non aver creduto nell’Amore.
(l’ho fatto anche oggi, mannaggia. In mezzo alla gente, con mio figlio che mi stava di fianco. Speriamo non se ne sia accorto)


lunedì, gennaio 05, 2004
Sto mettendo in ordine la casa. Da giorni.
Ho cominciato perché ce n’era davvero bisogno e avevo davanti a me una settimana di ferie. Ora continuo a farlo, con una caparbietà che ha dell’accanimento: sta diventando una questione prioritaria nella mia vita, malgrado spesso non sappia davvero da che parte cominciare e segua percorsi bizzarri nel riordinare le cose.
Stamattina ho deciso di lavare il vetro di protezione di una lampada a olio, che era affumicato dal fumo. E, lavando, mi sono resa conto che l’episodio legato a quel vetro annerito risaliva ai primi anni del mio matrimonio. Da allora non l’avevo più toccato, non mi ero più curata di lui. Lo vedevo così, e mi bastava. Quanti oggetti come quello sono abbandonati in casa da anni, quante riparazioni hanno aspettato un tempo che non veniva mai per loro?
Penso a cosa voglia dire tutto questo abbandono, e penso che è ora di rimettere le cose a posto. 

sabato, gennaio 03, 2004
MI AVVICINO GUARDINGA AL 2004
Qui non succede niente,
ma la cosa non promette nulla di buono.
(Non ho ancora parlato con una persona con cui mi sia sentita a mio agio, e sono già passati due giorni)





giovedì, gennaio 01, 2004
Non so come è cominciato il 2004.
Segnali di attesa, piccole delusioni, piccole speranze.
Ma fino ad ora l'unico sentimento che provo è la paura che la vita ricominci normalmente.

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