domenica 29 gennaio 2012

Maggio 2003

giovedì, maggio 29, 2003
Oggi è stata più dura del solito portare mio figlio a scuola.
Mi sono resa conto degli effetti pratici che ha su di lui la nostra separazione ("lo porto io, lo porti tu... sta con me, sta con te") e ho pensato che se io e suo padre per qualche motivo dovessimo smettere di parlarci sarebbe tragica.
Così, improvvisamente, mi è venuta una gran voglia di buttar via la casa - quella cazzo di casa che abbiamo comprato insieme, due nomi una capanna e adesso è un peso psicologico che non immaginavo, l'unica catena che ci lega -  di darla ai poveri, di venderla domani...
100 milioni... ma che cazzo me ne frega tenermeli, se poi faccio del male a mio figlio...

mercoledì, maggio 28, 2003
Sono sola. Sono sempre stata sola. Sarò sempre sola. Si è così, alla fine, nella vita.
E i baci, le carezze e le belle parole che ancora posso sperare non sono che un timido palliativo ad un destino cui non voglio credere.
Ogni scelta ha un prezzo. Rifarsi una vita costa di più: non potevo pretendere fosse gratis. Ma cento milioni sono troppi.Ho paura proprio di non farcela. Cento milioni per comprarmi il passato. E non poter viverci davvero, con quel che compro, anche il futuro. Non mi sembra un affare. Forse è meglio che ricominci tutto da zero...

Ancora "Road Trippin'".
Quei maledetti Red Hot Chili Peppers messi nel CD per un bagno serale, che mi rendesse più morbide le piccole asprezze della giornata...
E invece mi scappano pensieri da tutti i pori, e mi scoppia la testa...
sabato, maggio 24, 2003
PARADOSSI
In questi giorni, la sensazione che sento più fortemente è quella dell'assenza. Dura, a volte quasi fisica. Cosi fisica, che l'effetto di questa sensazione è una presenza, quasi concreta, di chi mi manca.
Dio come sono ciclotimica (o magari solo un pò ubriaca)...
Comunque va meglio, grazie. Molto meglio.
venerdì, maggio 23, 2003
JAMAIS (JAMAIS?)
"Non era bene pensare, non era bene nemmeno provare dei sentimenti. Lucy rinunciò a capire se stessa, e si unì al grande esercito degli ottenebrati, che non seguono nè il cuore nè il cervello, e marciano verso il loro destino sotto le insegne del luogo comune.
Quest'esercito pullula di anime buone e pie. Ma si sono arrese all'unico nemico che conti, il nemico interiore"
(E.M. Forster - "Camera con vista")

giovedì, maggio 22, 2003
IN FURIBONDA LOTTA CON ME STESSA
C'è un demone che mi sta mangiando l'anima e ottenebrando il cervello e sta facendo le cose più orrende per rendermi infelice, facendomi credere che quel che sembra l'evidente unione di due cuori sia solo una micidiale trappola: si chiama "Pauradiamare"
lunedì, maggio 19, 2003
Non so se avrò più parole, qui.
Io, dentro il mio cuore, non ne ho più.
Ma non posso pretendere....

Quello che non volevo è accaduto. Ed è stato bellissimo...

venerdì, maggio 16, 2003
(Effetti del Vento 2)
Voglio essere libera di giocare, di soffrire, di scornarmi, di abbandonarmi ad una voce senza temere gli agguati del destino baro, voglio scontrarmi con la realtà e tirare avanti con qualche altra avventura, se del caso. Voglio vivere, cazzo, ecchessaràmai? Già che siamo qui... 
Il vento mi ha scompigliato i pensieri, ribaltandoli.
Tirando fuori, provvidenzialmente, priorità seppellite.
Io non sono separata.
Lo sono di fatto, ma non legalmente: me lo sono ricordata ieri, tra una folata e l'altra, che abbiamo fatto tutto tranne che procedere alla separazione legale.
"Formalità", "Carte bollate". E intanto sono passati sette mesi.
Eh no, non ho più voglia che la mia vita rimanga sospesa. Lo è già stata anni. Troppo, veramente troppo per il mio cuore ipertrofico.
martedì, maggio 13, 2003
(rispondo da qui a Biancaneve)
qua nei blog noi siamo tutti drogati di emozioni.
Sono certa che siamo molto meno spaventosi di come ci leggiamo qui (io per esempio sono molto meno una lagna di quel che sembra su queste pagine, è per questo che i miei amici non mi troveranno mai...)
Perciò "morire" è una parola strausata, perchè rende l'idea della sofferenza: c'è bisogno di sensazioni forti, qui. E le sensazioni forti, qui, le danno le parole...
Ma resto sempre scioccata a vederla, perchè penso alle sacche di sangue di mia madre, al volto sempre più scavato di mio suocero, alla paura e al desiderio che finisse tutto che avevo io incinta, vedendo quell'immenso dolore...
No io non ho voglia di morire, anche se è inevitabile che prima o poi mi succeda. E non ho voglia nemmeno che ne abbia voglia tu, anche se non ho nemmeno idea di chi tu sia...
Morale della favola: che idiota che sono.
(ma adesso lo so, lo so che cosa voglio...) 
lunedì, maggio 12, 2003
Sono stanca di me... non sono più capace d'altro che di dire di no...

Torna alla tua festa, non pensare a me.
Io sono solo una piccola anima triste e melensa, mascherata da mente brillante.
Non è niente che valga la pena...
domenica, maggio 11, 2003
Me ne sto con gli occhi a palla a guardare il televisore spento. Sul cuore ho un macigno (pesa, ma non fa male...). La mia mente è zeppa di pensieri (eppure non me ne viene in mente uno..) Ho appena attaccato la cornetta del telefono.
Ma che succede?
sabato, maggio 10, 2003
Come mi sento? Come una che sta andando a cento all'ora contro un muro... (sarà anche mica vero, ma che ci posso fare?)
giovedì, maggio 08, 2003
Sento troppo forte le emozioni.
Il dolore, la paura, il desiderio, l'affetto sono amplificati mille volte nel mio cuore di questi tempi.
Non va mica bene...
domenica, maggio 04, 2003
(Una riunione surreale)
Stanno tutti parlando dei pensieri di un fantasma che solo io, tra loro, ho frequentato. Ma col cazzo che glielo dico...

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