domenica 29 gennaio 2012

Aprile 2004


martedì, aprile 27, 2004

Questo blog, qualche tempo fa, ha compiuto un anno.
Non l'ho segnalato perchè non ci avevo pensato: me l'ha ricordato un amico, uno dei miei primi lettori, uno dei due che si ricordano il mio primo post.
Già l'idea che qualcuno si ricordi di aver visto il mio primo post mi intenerisce: se poi penso a chi sono mi rendo conto che dopo dodici mesi ormai entrambi, ognuno a suo modo e con il suo percorso, sono diventati come parenti.
In dodici mesi. Con frequentazioni più che altro internet. Me ne stupisco.
Così, necessariamente, rifletto su cosa è successo in questi ultimi dodici mesi.
E penso che ho aperto questo blog perchè ero disperata e confusa, braccata e sola. E a causa di questo blog il mio mondo relazionale è cambiato, passando attraverso mille prove, e ora mi ritrovo in una situazione completamente diversa.
Con un amore "impossibile" e bellissimo, completamente diverso da tutti quelli della mia vita. Con mio figlio, per la prima volta fulcro della giornata e gioia primaria (con un po' di dolore per tutto ciò che, nella mia confusione e tristezza, non gli ho dato prima). Con un lavoro completamente diverso, pur nello stesso posto. Con i valori ribaltati, o forse semplicemente rimessi in ordine.

Che sia stato questo blog, il Destino o i casi della vita non lo so. So solo che sono in una nuova vita, adesso, e che mi piace.










lunedì, aprile 19, 2004

[PARENTESI]
Qui non si parla di Iraq, qui non si parla di quel che succede in Palestina.
Ma non è che non c'ho pensieri su questo. Anzi, ne ho davvero troppi.
Questo spazio però non rappresenta tutto quello che sono io, alcune cose di me qua non ci sono. Come questa: qui non c'è spazio per questa inquietudine, e non basterebbe il dibattito su quel che sento. Ho idee che spaventano anche me a questo proposito, idee che cerco di cancellare in continuazione, e che non me la sento di rivedere scritte qui.
Il solo pensiero mi fa paura e mi sgomenta. E vederlo sarebbe troppo perchè alle parole scritte dò fin troppo peso.
Perciò preferisco continuare a scrivere cazzate, perchè questo è il mestiere di Fratta.
Perciò preferisco continuare a scandagliare nelle montagne russe del mio cuore, perchè questo è lo scopo di vivere di Lolita.
Ma *** qui a ***, pensa, trema e cerca di dimenticare.









giovedì, aprile 15, 2004

Mi hanno fatto un regalo molto romantico: un ferro da stiro.Ovviamente, non è romantico per definizione, non fa parte dei luoghi comuni: fiori, gioielli, qualcosa di tenero.
E' romantico perchè è un pensiero, un capolavoro di attenzione per me e per mio figlio, un modo per dirmi: ci sono io con te,  non hai bisogno di sacrificarti o di sacrificare nessuno, non devi più andare in panico.
Difficilmente stirerò le camicie di chi mi ha fatto questo delicato regalo,  non è un penisero egoistico. E' fatto per me, per non dovermi dividere in due tra ciò che devo e ciò che vorrei.E' stato un regalo che mi ha detto: non sei sola.
E questa è la cosa più bella che avrei mai voluto sentirmi sussurare nell'orecchio.











martedì, aprile 13, 2004

Una bella pasquetta
 (L'antro delle streghe)Mio figlio ha portato, da uomo coraggioso, sua mamma e sua zia nell'antro delle streghe.
Noi urlavamo, mentre lui diceva "tranquille" e ci guidava nel buio tra gradini di gommapiuma e tapis roulant capricciosi.
Fosse così la vita, dove la paura è una scusa per abbracciarsi.



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