giovedì, luglio 31, 2003
Ho bisogno di riposo, tanto.
Ho bisogno di riposo del cuore.
Ho bisogno di riposo del cuore.
da lolitapassita | alle 19:03 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
Non reggo. Non reggo. Non ce la faccio più. Non sopporto più nemmeno una notizia brutta. Anzi, tutte le notizie mi sembrano brutte.
(Non è bello piangere in un open space davanti al computer)
(Non è bello piangere in un open space davanti al computer)
da lolitapassita | alle 19:01 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (2)
Mi mancano le parole. Mi sembra di essere afona nel cervello.
da lolitapassita | alle 10:33 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (2)
mercoledì, luglio 30, 2003
TAPPE DI AVVICINAMENTO
Fino a ieri mi mancava il respiro all'idea di aspettare ancora, il desiderio di prossimità mi faceva scoppiare le costole.
Oggi non ho sentimenti, sono come anestetizzata.
Domani, già lo so, avrò paura di vederlo.
Poi ci incontreremo, e la realtà prevarrà.
Fino a ieri mi mancava il respiro all'idea di aspettare ancora, il desiderio di prossimità mi faceva scoppiare le costole.
Oggi non ho sentimenti, sono come anestetizzata.
Domani, già lo so, avrò paura di vederlo.
Poi ci incontreremo, e la realtà prevarrà.
da lolitapassita | alle 23:47 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti
Il mio cuore è altrove.
da lolitapassita | alle 00:42 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (2)
martedì, luglio 29, 2003
CONVERSAZIONI TRA ME E ME
Non essere ingiusta Lolita. Niente ti impedisce di Vivere. Quel che ti capita è solo una fatica in più...
("Un'altra?")
Non essere ingiusta Lolita. Niente ti impedisce di Vivere. Quel che ti capita è solo una fatica in più...
("Un'altra?")
da lolitapassita | alle 11:23 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (2)
Vedo la Consolazione svanire all'indietro e sfumare i contorni. Dovrei rinunciarci, ma stupidamente non l'ho fatto finora.
E ora sono di nuovo a pezzi.
Schiantata da un roaming internazionale...
E ora sono di nuovo a pezzi.
Schiantata da un roaming internazionale...
da lolitapassita | alle 10:56 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti
Puoi dirgli i particolari più intimi o parlare di cazzate tutto il tempo,andare subito al sodo o evitare come la morte quello a cui pensi di più.
Puoi mangiare o giocare, dormire o parlare, passarci una vacanza o due ore.
L'amico è quello che quando torni a casa sei più in pace.
da lolitapassita | alle 01:13 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti
domenica, luglio 27, 2003
Ho voglia di costruire nuovi ricordi che valga la pena di ricordare.
(ma i casi della vita fanno di tutto per impedirmelo...)
(ma i casi della vita fanno di tutto per impedirmelo...)
da lolitapassita | alle 13:59 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (3)
sabato, luglio 26, 2003
LA STAGIONE DELL'AMORE
Mi sorprendo, in questi ultimi giorni, a cercare i ricordi di avvenimenti passati.
Con la scusa che mio figlio stava cercando foto della nonna, che non ha mai visto, ho tirato giù la scatola delle foto. Io non sono metodica, così prima di trovare quel che cercavo ho finito per guardare di tutto: le mie prime vacanze da fidanzata, mio figlio a pochi mesi, mio suocero che ora non c'è più, la mia faccia sfatta dal parto e dal lutto... una poltiglia di ricordi, ora sereni e ora tristi, una serie di consapevolezze squagliate dal tempo, dolori che sembrava avessero un senso, perduto poi chissà dove.
Con la scusa che mio figlio stava cercando foto della nonna, che non ha mai visto, ho tirato giù la scatola delle foto. Io non sono metodica, così prima di trovare quel che cercavo ho finito per guardare di tutto: le mie prime vacanze da fidanzata, mio figlio a pochi mesi, mio suocero che ora non c'è più, la mia faccia sfatta dal parto e dal lutto... una poltiglia di ricordi, ora sereni e ora tristi, una serie di consapevolezze squagliate dal tempo, dolori che sembrava avessero un senso, perduto poi chissà dove.
Ho capito che ero proprio alla ricerca di qualcosa quando, attizzata da una conversazione sulla Bretagna, ho provato a ritrovare informazioni su quell'hotel dove ho passato la gran parte dei giorni del mio viaggio di nozze. Un viaggio di nozze bizzarro (che io credevo bizzarro, ma si è rivelato essere il compendio della mia vita matrimoniale): partiti alla ventura, niente di pensato o programmato o sognato. Partiti sotto gli sguardi di riprovazione dei parenti, convinti che mia madre stesse per morire (e invece al nostro ritorno cominciò a migliorare...). Partiti senza nemmeno una meta, e fortunati a trovarne una che si rivelò straordinaria. Non facemmo neanche molto all'amore, ma mangiammo e bevemmo sublimamente... davvero, la storia della mia storia...
In quell'hotel infognato in un paese bretone che pochi conoscono - Perros Guirec - trovato guida rossa Michelin alla mano e raggiunto solo perchè era segnato in rosso e perciò era considerato carino, arrivati dopo due giorni di viaggio a bordo di una Uno alle dieci di sera in mezzo alla pioggia, nel buio pesto, senza nemmeno capire dov'eravamo veramente. La proprietaria, sciovinista francese fino alle orecchie, quando si è accorta che eravamo italiani voleva far finta di essere al completo. Ma ormai avevamo capito l'antifona, e io avevo dalla mia un francese allora perfetto specialmente nella pronuncia non volgare, così la impietosii raccontandole del nostro viaggio di nozze alla ventura. La mattina dopo ci risvegliammo inondati dalla luce della porta finestra che dava direttamente sul mare...eravamo in una villa primi novecento che guardava diretta sul punto più panoramico del paese...uno dei più panoramici della Bretagna... (per non parlare del ristorante, il migliore a decine - centinaia? - di chilometri...ancora mi sogno i croustillants de langoustine...).
E' stato davvero un colpo di fortuna. Eppure fu un viaggio di nozze strano, agrodolce. Sembrava evidente che fosse a causa della mia situazione: la mamma tra la vita e la morte, il dolore che aleggiava intorno e non ci mollava mai...Ma c'era qualcosa di nostro in quel sentimento perplesso, un modo diverso di affrontare le cose, che si è rivelato una costante, e il principale punto di distacco di una storia d'amore destinata a finire, forse già nella sua costituzione.
Tutto questo, naturalmente, lo dico ora. Allora nemmeno me lo sognavo, di pensarlo. Allora avevo preparato il mio matrimonio insieme a mia madre in un letto di ospedale, che dirigeva le manovre di cui aveva il controllo grazie alle fotografie (ho trovato anche quelle: le avevo fotografato anche i lavori in casa, per dare istruzioni agli operai..) sono stata più di un anno senza mobili (avevamo solo la cucina, i sanitari e il letto matrimoniale) pur di cominciare al più presto la mia vita insieme. Ero entusiasta e non mi avrebbe fermato niente e nessuno, come in tutte le cose dove il mio cuore è coinvolto.
Per questo ora sono qui ad avere paura dei miei entusiasmi, così sorprendentemente riaccesi. A domandarmi dov'è il baco, a dirmi se a quarant'anni ho qualche strumento in più che a trenta per dire a me stessa se i sentimenti che provo, quando li provo, sono dettati da illusione o buon senso. Così riguardo le mie espressioni nelle foto, ricerco i ricordi allora belli, per capire se da lì ho qualche risposta per oggi...
Ma temo che non ne troverò... e come sempre avviene nella vita, mi toccherà andare "a braccio"... tanto il mio cuore va già per conto suo, come al solito...
Ma temo che non ne troverò... e come sempre avviene nella vita, mi toccherà andare "a braccio"... tanto il mio cuore va già per conto suo, come al solito...
da lolitapassita | alle 11:29 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
venerdì, luglio 25, 2003
«Tu fai parlare anche i sassi»
Continuo a pensare a quello che mi ha detto la mia amica. E non so come catalogare questa considerazione, che ho in effetti sperimentato negli anni.
Sono amica di persone difficili, di anime chiuse, di uomini riservatissimi e donne riccio che apparentemente nulla hanno a spartire con me, solare fino all'inverosimile, chiacchierona fino all'imbarazzo, raccontatrice di mestiere e per passione. Lì per lì, parlare con me sembrerebbe essere un rischio. Eppure capita, e alcune delle mie più solide amicizie e dei miei più duraturi rapporti sono nati da confidenze profondissime.
Continuo a pensare a quello che mi ha detto la mia amica. E non so come catalogare questa considerazione, che ho in effetti sperimentato negli anni.
Sono amica di persone difficili, di anime chiuse, di uomini riservatissimi e donne riccio che apparentemente nulla hanno a spartire con me, solare fino all'inverosimile, chiacchierona fino all'imbarazzo, raccontatrice di mestiere e per passione. Lì per lì, parlare con me sembrerebbe essere un rischio. Eppure capita, e alcune delle mie più solide amicizie e dei miei più duraturi rapporti sono nati da confidenze profondissime.
Non con tutti i sassi parlare è stato uguale.
Di alcuni, nel corso della vita, me ne sono innamorata.
Di altri invece porto il peso della responsabilità, perchè il loro sentimento di gratitudine per me è sproporzionato ai miei sforzi: troppo spesso si sono innamorati di una persona che si è limitata a liberar loro i pensieri. Troppo spesso hanno scambiato per amicizia profonda una pura alchimia, un interesse letterario, un'attenzione alla storia più che alla persona (anche se poi appassionarsi alle storie, finisce, inevitabilmente, a legarti alle persone...)
Altri invece sono miei amici, di cui so più cose che altri. Punto.
Di alcuni, nel corso della vita, me ne sono innamorata.
Di altri invece porto il peso della responsabilità, perchè il loro sentimento di gratitudine per me è sproporzionato ai miei sforzi: troppo spesso si sono innamorati di una persona che si è limitata a liberar loro i pensieri. Troppo spesso hanno scambiato per amicizia profonda una pura alchimia, un interesse letterario, un'attenzione alla storia più che alla persona (anche se poi appassionarsi alle storie, finisce, inevitabilmente, a legarti alle persone...)
Altri invece sono miei amici, di cui so più cose che altri. Punto.
Per tutti la stessa consapevolezza: non ho mai buttato via una parola di quelle che mi sono state dette. Se i sassi parlano con me, un motivo dovranno pur averlo...
da lolitapassita | alle 01:47 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (8)
mercoledì, luglio 23, 2003
Ho voglia di tornare in questo nido buio. Ho tante cose nel cuore che bussano.
Ma sono ancora spellata e ho un'indefinibile paura, come il timore di accorgermi di esistere.
Ma sono ancora spellata e ho un'indefinibile paura, come il timore di accorgermi di esistere.
(Se capitasse, sarebbe una tragedia. Mi rotolerebbero addosso, come una pigna di libri giù dallo scaffale, tutte le cose che non ha senso che io faccia, o che mi attenda)
da lolitapassita | alle 23:55 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
lunedì, luglio 07, 2003
Mi manco da matti.
Vorrei tornare ad un pò di ore fa.
Vorrei tornare ad un pò di ore fa.
da lolitapassita | alle 16:30 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (6)
Mi sento come se fossi attaccata ad un filo.
Con una molletta.
Con una molletta.
da lolitapassita | alle 13:22 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (6)
(A proposito del post precedente)Anche le bastonate
da lolitapassita | alle 13:20 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (2)
sabato, luglio 05, 2003
GRANDI VERITA'
le cose belle arrivano sempre quando meno te le aspetti
da lolitapassita | alle 20:19 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (2)
(Non ci sarei io, tra queste pagine... )
Le mie risate sono assordanti. Assordano dentro. rendono impossibile credere che ci sia da qualche parte di me un'anima lagnosa e rinunciataria, una pelle scarnificata e troppo sensibile. Eppure, eccola qui.
(E' stupido dirlo, tanto non ci crede nessuno)
(E' stupido dirlo, tanto non ci crede nessuno)
da lolitapassita | alle 18:29 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti
giovedì, luglio 03, 2003
Oggi ho fatto una cosa importante: ho pensato a me stessa.
Ma non l'ho fatto per me.
(che incredibile paradosso..)
Ma non l'ho fatto per me.
(che incredibile paradosso..)
da lolitapassita | alle 22:21 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (6)
mercoledì, luglio 02, 2003
Lolita vai a letto. Non puoi passare la vita ad aspettare l'Amore.
da lolitapassita | alle 00:30 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (3)
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