sabato, febbraio 25, 2006
Adoro sognare.
(Ma non mi riesce quasi mai)
(Ma non mi riesce quasi mai)
da lolitapassita | alle 00:33 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (2)
Sono una personalità complessa.
E' una cosa che mi illudo sia una qualità, o almeno un indice di fascino. Ma che temo sia una inutile zavorra, specie con l'età.
E' una cosa che mi illudo sia una qualità, o almeno un indice di fascino. Ma che temo sia una inutile zavorra, specie con l'età.
da lolitapassita | alle 00:33 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
Mi piace lavorare.
Quando lo riesco a fare liberamente, sento che non finirei mai. Quando faccio qualcosa che mi soddisfa, sono più felice e anche un po' eccitata. Se mi sento abbandonata o incompresa, tutta la mia giornata è triste.
Forse, faccio all'amore con il mio lavoro.
Quando lo riesco a fare liberamente, sento che non finirei mai. Quando faccio qualcosa che mi soddisfa, sono più felice e anche un po' eccitata. Se mi sento abbandonata o incompresa, tutta la mia giornata è triste.
Forse, faccio all'amore con il mio lavoro.
da lolitapassita | alle 00:29 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
martedì, febbraio 21, 2006
In questi giorni in cui tutti mi guardano storto e diffidano di me, sento di più il peso di essere sola.
Perchè è difficile farsi forza e dirsi "non c'entri tu" e "passerà, si abitueranno", se non lo senti da una voce che ti consola e non hai una spalla su cui appoggiarti.
Perchè è difficile farsi forza e dirsi "non c'entri tu" e "passerà, si abitueranno", se non lo senti da una voce che ti consola e non hai una spalla su cui appoggiarti.
da lolitapassita | alle 21:35 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
domenica, febbraio 19, 2006
SONO D'ACCORDO CON ME
(anche se questa è la prova che giro, giro e poi mi trovo sempre al punto di partenza)La penso così. E sto ancora così. Uguale a quando ho iniziato a scrivere su questo blog, quasi due anni fa.
(anche se questa è la prova che giro, giro e poi mi trovo sempre al punto di partenza)La penso così. E sto ancora così. Uguale a quando ho iniziato a scrivere su questo blog, quasi due anni fa.
da lolitapassita | alle 13:32 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
sabato, febbraio 18, 2006
RIORDINARE GLI ARMADI DELL'ANIMA
E' un po' come rimettere in ordine i cassetti dentro di me, rileggere quello che scrivo da decenni. Conservo molto, butto via solo gli appunti che sono diventati qualcosa di più compiuto, a volte sistemo le carte (scrivo un po' dappertutto, e spesso io stesso confondo un mio ricordo con uno scontrino o un fazzoletto di carta...) per mettere in un luogo più sicuro qualcosa che io voglio ricordare.
Ho preso in mano un quadernetto verde, il primo custode dei miei ricordi, i cui appunti cominciano nell'86. Avevo 22 anni. Allora ero una splendida ragazza, mi chiedevano di fare la modella o l'attrice ma io volevo fare la giornalista, mestiere che i miei consideravano perlopiù alla stessa stregua dei primi due. Così studiavo giurisprudenza, con uno zio avvocato che sperava che rinsavissi e andassi alla fine a lavorare da lui. Non sono rinsavita.
E nemmeno il mio cuore è cambiato di tanto, malgrado ora sia all'incirca dici chili in più di allora, nasconda i capelli bianchi e cominci a esibire le prime rughe. E tra l'altro, sono nella stessa situazione di allora: piena di belle speranze dall'aria concreta, circondata di amici e di persone che hanno di me una considerazione molto alta, a detta di tutti molto interessante anche d'aspetto. Una donna - come ero una ragazza - da invidiare.
Eppure, ora come allora, sola. E intenta in maniera sfibrante - ancora ora, dopo vent'anni - a domandarsi il perchè una persona che ha tutto il cuore che gli altri le attribuiscono, non sia una merce rara da desiderare quanto pittosto un contenitore di materiale pericoloso.
E' un po' come rimettere in ordine i cassetti dentro di me, rileggere quello che scrivo da decenni. Conservo molto, butto via solo gli appunti che sono diventati qualcosa di più compiuto, a volte sistemo le carte (scrivo un po' dappertutto, e spesso io stesso confondo un mio ricordo con uno scontrino o un fazzoletto di carta...) per mettere in un luogo più sicuro qualcosa che io voglio ricordare.
Ho preso in mano un quadernetto verde, il primo custode dei miei ricordi, i cui appunti cominciano nell'86. Avevo 22 anni. Allora ero una splendida ragazza, mi chiedevano di fare la modella o l'attrice ma io volevo fare la giornalista, mestiere che i miei consideravano perlopiù alla stessa stregua dei primi due. Così studiavo giurisprudenza, con uno zio avvocato che sperava che rinsavissi e andassi alla fine a lavorare da lui. Non sono rinsavita.
E nemmeno il mio cuore è cambiato di tanto, malgrado ora sia all'incirca dici chili in più di allora, nasconda i capelli bianchi e cominci a esibire le prime rughe. E tra l'altro, sono nella stessa situazione di allora: piena di belle speranze dall'aria concreta, circondata di amici e di persone che hanno di me una considerazione molto alta, a detta di tutti molto interessante anche d'aspetto. Una donna - come ero una ragazza - da invidiare.
Eppure, ora come allora, sola. E intenta in maniera sfibrante - ancora ora, dopo vent'anni - a domandarsi il perchè una persona che ha tutto il cuore che gli altri le attribuiscono, non sia una merce rara da desiderare quanto pittosto un contenitore di materiale pericoloso.
da lolitapassita | alle 11:33 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
giovedì, febbraio 16, 2006
Certi giorni mi sento viva.
Me ne accorgo sottopelle, come se fosse un fremito: ci sono, tutta intenta ad essere.
(Come faccio, più o meno inconsapevolmente, da oltre quarant'anni)
Me ne accorgo sottopelle, come se fosse un fremito: ci sono, tutta intenta ad essere.
(Come faccio, più o meno inconsapevolmente, da oltre quarant'anni)
da lolitapassita | alle 09:35 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (2)
mercoledì, febbraio 15, 2006
Che spreco, una donna che sente la primavera e vive in inverno.
da lolitapassita | alle 22:00 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
venerdì, febbraio 10, 2006
Devo resistere alla tentazione di addolcirmi.
(ma non è facile)
(ma non è facile)
da lolitapassita | alle 00:57 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (3)
giovedì, febbraio 09, 2006
TEMPESTE IN UN BICCHIERE (DI NEGRONI)
Tu mi turbi, io ti turbo.
E di tutto questo turbamento irrimediabile nessuno sa che farsene. Strano, di primo acchito la soluzione sembrerebbe così facile...
(Ma siamo esseri umani, perciò specializzati nelle complicazioni)
Tu mi turbi, io ti turbo.
E di tutto questo turbamento irrimediabile nessuno sa che farsene. Strano, di primo acchito la soluzione sembrerebbe così facile...
(Ma siamo esseri umani, perciò specializzati nelle complicazioni)
da lolitapassita | alle 21:25 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
Lo sento che torna quel freddo sordo, quel sentimento autistico dei ricci.
Sarà che qui tutti organizzano cene idiote, per il giorno in cui starò barricata in casa (o magari organizzerò delle riunioni) per tacere a me stessa cosa mi manca.
Sarà che qui tutti organizzano cene idiote, per il giorno in cui starò barricata in casa (o magari organizzerò delle riunioni) per tacere a me stessa cosa mi manca.
da lolitapassita | alle 00:07 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti
domenica, febbraio 05, 2006
Il bello dei viaggi è che ti dimentichi di cosa c'è a casa tua.
da lolitapassita | alle 01:15 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
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