martedì, dicembre 27, 2005
Non è mica vero che sono tosta.
Io sono un riccio di mare: spine per non avvicinarsi, una scorza rigida ma fragilissima e dentro gelatina senza scheletro, che si prende senza alcuna resistenza con un semplice cucchiaio.
(buono da mangiare, dicono sia afrodisiaco. Si ingoia in un colpo solo, senza pensarci su e senza rimorsi)
Io sono un riccio di mare: spine per non avvicinarsi, una scorza rigida ma fragilissima e dentro gelatina senza scheletro, che si prende senza alcuna resistenza con un semplice cucchiaio.
(buono da mangiare, dicono sia afrodisiaco. Si ingoia in un colpo solo, senza pensarci su e senza rimorsi)
da lolitapassita | alle 01:52 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (2)
venerdì, dicembre 23, 2005
Ricordo un altro Natale, sola così. Fu durissimo.
da lolitapassita | alle 22:08 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
giovedì, dicembre 22, 2005
MI SONO RIPRESA IL MIO PELUCHE
Non mi vergogno a dirlo: fino a che mi sono sposata, ho dormito con un orsetto di peluche. Sconfiggevo con lui paure e solitudini, e mi dava quella dose minima di tenero per sentirmi bene in una vita spigolosa.
Anche mio figlio ha dormito con i peluche, finché ha deciso che era diventato abbastanza grande per lasciarli da parte. Così, in fondo al suo letto, ho ritrovato il mio ultimo orsetto, che aveva fatto compagnia a mio figlio fino a un mese fa.
E ho deciso di riportarlo nel mio letto perchè mi addolcisca gli spigoli della vita, che in tutti questi anni non si sono smussati
(e, nemmeno oggi, me ne vergogno: la dose di tenero di cui ho bisogno per cavarmela nella vita non è diminuita)
Non mi vergogno a dirlo: fino a che mi sono sposata, ho dormito con un orsetto di peluche. Sconfiggevo con lui paure e solitudini, e mi dava quella dose minima di tenero per sentirmi bene in una vita spigolosa.
Anche mio figlio ha dormito con i peluche, finché ha deciso che era diventato abbastanza grande per lasciarli da parte. Così, in fondo al suo letto, ho ritrovato il mio ultimo orsetto, che aveva fatto compagnia a mio figlio fino a un mese fa.
E ho deciso di riportarlo nel mio letto perchè mi addolcisca gli spigoli della vita, che in tutti questi anni non si sono smussati
(e, nemmeno oggi, me ne vergogno: la dose di tenero di cui ho bisogno per cavarmela nella vita non è diminuita)
da lolitapassita | alle 02:35 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
mercoledì, dicembre 07, 2005
MECCANISMI CARDIOREGOLATORI
Qualcuno mi ha detto “scrivi delle belle cose, e ti invidio perché hai tempo per scriverle”.
Non è così: Io non scrivo perché ho tempo, scrivo perché ne ho bisogno. Rubo notti al riposo, prendo appunti in coda, butto giù frasi mentre sto lavorando perché non posso fare altro. Se ho una questione in sospeso con qualcuno o se devo spiegarmi devo scriverlo, e vedere ciò che penso prima di esprimerlo.
Non ne posso farne a meno. E’ come se mi si invidiasse perché tossisco, perché sospiro, perché respiro.
E invece scrivere per me è lo stretto necessario per non far scoppiare questo stupido cuore che si riempie troppo in fretta di emozioni, e che di quelle vive.
(E senza le quali, tra l'altro, non sa vivere)
Qualcuno mi ha detto “scrivi delle belle cose, e ti invidio perché hai tempo per scriverle”.
Non è così: Io non scrivo perché ho tempo, scrivo perché ne ho bisogno. Rubo notti al riposo, prendo appunti in coda, butto giù frasi mentre sto lavorando perché non posso fare altro. Se ho una questione in sospeso con qualcuno o se devo spiegarmi devo scriverlo, e vedere ciò che penso prima di esprimerlo.
Non ne posso farne a meno. E’ come se mi si invidiasse perché tossisco, perché sospiro, perché respiro.
E invece scrivere per me è lo stretto necessario per non far scoppiare questo stupido cuore che si riempie troppo in fretta di emozioni, e che di quelle vive.
(E senza le quali, tra l'altro, non sa vivere)
da lolitapassita | alle 12:17 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti
venerdì, dicembre 02, 2005
Sono davvero stanca.
Non devo essere più in grado di incamerare nemmeno un pensiero in più, se accorgermi di avere sbagliato un appuntamento mi fa crollare, e piangere come una fontana davanti alla macchinetta del caffè.
Non c'è da pensare a niente di più che alla stanchezza, tutte le menate esistenziali le lascio alle mie memorie di adolescente. Ma, forse, sto chiedendo davvero troppo a me stessa, una forza che mi invento e che non solo non ho, ma non è nemmeno giusto che finga di avere.
Non devo essere più in grado di incamerare nemmeno un pensiero in più, se accorgermi di avere sbagliato un appuntamento mi fa crollare, e piangere come una fontana davanti alla macchinetta del caffè.
Non c'è da pensare a niente di più che alla stanchezza, tutte le menate esistenziali le lascio alle mie memorie di adolescente. Ma, forse, sto chiedendo davvero troppo a me stessa, una forza che mi invento e che non solo non ho, ma non è nemmeno giusto che finga di avere.
da lolitapassita | alle 00:15 (se vuoi, lo ritrovi qui) | commenti (1)
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